Giorgio Agamben, Dacci oggi il nostro nulla quotidiano
" In un libro pubblicato a Lipsia nell’ottobre del 1844 dall’editore Wigand fa la sua apparizione un tipo d’uomo fin allora affatto sconosciuto, che ai contemporanei sembrò inammissibile e inaudito, ma che nel frattempo ci è diventato perfettamente familiare: l’uomo, che, come si legge nella prima e nell’ultima pagina, «ha fondato la sua causa su nulla», cioè un essere nel quale la dissoluzione di ogni fede e di ogni valore ha raggiunto la sua forma estrema, certamente il primo e insuperato nichilista, ma a patto di precisare che il nichilismo che è qui in questione è diventato oggi la condizione normale dell’umanità. Il libro si intitola L’unico e la sua proprietà, autore Max Stirner. Diciotto anni dopo, nella rivista «Il messaggero russo», Turgenev pubblica il romanzo in cui il tipo del nichilista (la parola fa qui la sua comparsa), incarnato dal protagonista Bazarov, è definito in questo modo: «un nichilista è un uomo che non si inchina dinnanzi a nessuna autorità, che non pres...