Giorgio Agamben, Il popolo innumerabile
" Uno dei problemi politici fondamentali – se non il più urgente – è come pensare una molteplicità (o una moltitudine) non numerabile. Come concetto politico, il popolo ha infatti senso solo a condizione di non essere numerabile; se lo si può contare, decisivo non è più allora il popolo come tale, ma una quantità numerica, la cosiddetta maggioranza, in cui il popolo si dissolve secondo il dispositivo perverso delle elezioni o dei plebisciti. Il popolo – come anche il genere umano – non è un insieme costituito da singolarità numerabili: il carattere «popolare» o «generico» – cioè il carattere politico – deve appartenere integralmente al singolo come tale. È quanto Marx ha cercato di pensare col concetto di Gattungswesen («essere generico»), che definisce ciascun uomo e non una quantità numerabile. In quanto ogni uomo «si riferisce a sé stesso come al genere presente e vivo», questo non può essere una somma numerica di individui, ma è una realtà essenzialmente e compiutamente presen...








